Vado a vivere in Svizzera

Tra le domande che più spesso ci vengono poste dai nostri numerosi clienti attualmente residenti all’estero è senz’altro “Come si può diventare cittadini residenti in Svizzera?”. Sempre più sono infatti le persone che ambiscono trasferirsi tra le montagne del Ceresio, e non è solamente per questioni “finanziarie”, anzi, sempre più sono le richieste per ragioni di opportunità lavorative ma soprattutto per questioni di sicurezza e qualità di vita, bassi livelli di criminalità, servizi funzionanti ed efficienti, burocrazia semplificata, ecc.. Un paese a misura d’uomo insomma.

Per risiedere per più di tre mesi in Svizzera (il visto turistico non permette soggiorni superiori), è necessario procurarsi un apposito permesso.

Il primo da richiedere è il permesso B. Si tratta di un permesso annuale condizionato al fatto di avere un impiego o di vivere realmente in Svizzera per un periodo sufficiente (più di 180 giorni l’anno).

Rientrano in questa casistica residenti in Svizzera con un lavoro autonomo o dipendente, con uno stipendio che dovrà rispettare determinati requisiti oppure i cosidetti “globalisti” (permesso con convenzione fiscale), persone che intendono trasferirsi in Svizzera per viverci e non per lavorarci, che vivono di rendita o di proventi localizzati al di fuori del suolo elvetico (amministratori di società, ereditieri, sportivi, artisti, ecc..) con un capitale netto dichiarato di almeno 1 milione di franchi svizzeri e con un reddito dichiarato di almeno franchi svizzeri 150’000.– annui, sul quale occorrerà naturalmente pagare delle tasse forfetarie con aliquote sicuramente inferiori rispetto a quelle europee.

Altro modo per ottenere un permesso B è quello di sposare uno Svizzero, dopo 5 anni di soggiorno si potrà ottenere il permesso di domicilio e la cittadinanza svizzera.

Grazie agli accordi bilaterali, i cittadini UE sono particolarmente favoriti nell’ottenimento di permessi di lavoro e di soggiorno, quasi impossibili per tutti gli altri.

Trascorsi 5 o 10 anni (a seconda dei casi) dall’ottenimento del permesso B, dopo aver condotto una vita esemplare, senza aver creato problemi con la giustizia ne accumulato debiti, si potrà chiedere l’ottenimento del permesso C, permesso residenziale a tempo pieno che ha notevoli vantaggi rispetto al B, tra i quali la possibilità di effettuare acquisti immobiliari senza passare dalla LAFE.

La fase finale è l’acquisizione della Cittadinanza Svizzera, che viene generalmente concessa dopo 12 anni di residenza in Svizzera (o 5 in caso di matrimonio con cittadini svizzeri) e dopo aver sostenuto un esame su storia e cultura svizzera ed aver dimostrato di essersi integrato nella società in cui vive.

Altri permessi per non residenti..

Permesso G o permesso per frontalieri. Questo permesso dà diritto al lavoratore straniero di vivere e lavorare in Svizzera anche quale indipendente e di acquistare immobili in Svizzera (assoggettamento LAFE). In pratica, il frontaliere può rientrare ogni sera al luogo del proprio domicilio nel paese di residenza oppure entrare in Svizzera al lunedì mattina ed uscire dal paese al venerdì sera, senza avere con ciò l’obbligo di rientrare giornalmente nella propria nazione di appartenenza. Esiste pure il diritto di cambiare posto di lavoro e/o professione senza attendere alcuna autorizzazione da parte dell’autorità.

Una variante a tempo determinato inferiore all’anno del permesso G è il permesso L, la durata del permesso è pari a quella del contratto di lavoro. Non è data la possibilità di esercitare un’attività indipendente.

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