Le tasse sulla casa in Svizzera

Cominciamo con lo spiegare che il sistema svizzero prevede, per i residenti, un sistema di tassazione a 3 livelli:

– Imposte federali (alla Confederazione)

– Imposte cantonali

– Imposte comunali

La prima è determinata dal reddito, le altre due dal reddito e dalla ‘sostanza’ (così è chiamato il patrimonio costituito da risparmi, titoli, immobili e altri beni di valore).

All’atto pratico, il cittadino compila una sola dichiarazione. Agli imponibili che ne risultano sono applicate le aliquote cantonali e federale, mentre l’imposta comunale si ricava applicando un coefficiente (detto ‘moltiplicatore’) agli importi dovuti al Cantone.

Ognuno dei 26 cantoni ha una propria legislazione tributaria, e, all’interno di ogni cantone, ogni comune ha a sua volta un proprio moltiplicatore.

A puro titolo di esempio, una persona non coniugata e senza figli, che vive in affitto e non possiede beni, residente a Lugano e con un reddito imponibile di 50’000 franchi, paga in imposte poco più di 6’000 franchi, che andranno per il 51% al Cantone, il 41% al Comune e l’8% alla Confederazione.

 

A livello pratico – immobiliare le tasse che si pagheranno saranno ancora una volta su tre fronti:

Valore locativo (va ad incidere sul reddito)

In Svizzera, il reddito contempla lo sfruttamento degli immobili che si possiedono, anche quando li si abita personalmente.

Vale a dire: se l’immobile è affittato a terzi, si pagano le tasse sull’utile che deriva dalla locazione, ma se è abitazione primaria si è tassati comunque in base al cosiddetto valore locativo, che va sommato al reddito da attività professionale, rendite e rendimenti.

Questa è una delle peculiarità del sistema svizzero e siccome, ai fini della tassazione, al valore locativo vengono detratti gli interessi passivi sul finanziamento e le spese di manutenzione, si

Evince come in Svizzera una normale famiglia non ha come priorità l’estinzione del mutuo: l’assenza di un debito ipotecario sulla casa può essere svantaggiosa.

La sostanza

Come detto, rientrano nella ‘sostanza’ (tassata in Svizzera solo a livello cantonale e comunale) anche gli immobili che il contribuente possiede (o dei quali gode in usufrutto). Sono calcolati in base alle stime su terreni e fabbricati operate da un ufficio cantonale.

Dalla sostanza, però, si deducono i debiti, comprese le ipoteche che gravano sugli immobili. Se rimane un imponibile, questo è tassato con un’aliquota che cambia di cantone in cantone, e all’importo che ne risulta è applicato il già citato ‘moltiplicatore’ per stabilire quanto si pagherà al comune.

Tale imposta a livello immobiliare è calcolata sul “valore di stima” che mediamente è intorno al 60/70% del valore reale.

In Ticino, ad esempio, fino a 200’000 franchi la sostanza non viene tassata; una sostanza imponibile di 300’000 franchi sarebbe tassata con un’aliquota di poco inferiore all’1,4 per mille, fino ad arrivare a sostanze superiori a qualche milione al 3,5 per mille.

L’imposta immobiliare

In molti cantoni (più della metà), è prelevata anche un’imposta specifica sulla proprietà fondiaria. In questi casi l’aliquota, che in Ticino ammonta all’1 per mille, è applicata al “valore di stima” dell’immobile, senza possibilità di dedurre il debito.

A beneficiare del gettito dell’imposta immobilare sono perlopiù i comuni, i quali, in alcune legislazioni, hanno facoltà di rinunciarvi.

 

Per i non residenti: per le residenze secondarie e case di vacanza, valgono gli stessi principi di tassazione, ma “generalmente si gode di meno sconti rispetto ai valori di mercato”. Anche qui bisogna ricordare che ogni cantone ha la sua legislazione tributaria.

 

 

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